Bambini in treno

PERCHE' I BAMBINI PASCOLANO TRA I SEDILI DEL TRENO E TI ROMPONO LE PALLE?

Solo io posso trovare in treno alle 6 e 48 del lunedì mattina un nano[1] che urla. LE 6 E 48, PER LA MISERIA! l’ora in cui desideri salire in vettura, accavallare le gambe e goderti un po’ di musica per cercare di svegliarti. E quindi non hai voglia di avere tra i piedi un moccioso di due anni che zampetta con le sue gambette corte tra i sedili e va avanti e indietro e avanti e indietro e avanti e indietro e frigna talmente forte che manco “Black Dog” dei Led Zeppelin sparato a palla negli auricolari riesce a batterlo. E la mamma che fa? La mamma se ne sta lì, tutta raggomitolata nel suo maglione sformato di otto taglie più grandi, con la testa arruffata appoggiata al finestrino lurido che sonnecchia con la bavetta alla bocca e ogni tanto rivolge al suo piccolo mozzicone un timidissimo “Smettila che tra un po’ scendiamo”. MA CHE CAVOLO GLI DICI “SMETTILA CHE TRA UN PO’ SCENDIAMO”? MA PENSI CHE LUI LA SMETTA? Se va bene non ti ha nemmeno capita visto che parli che sembra che tu abbia un purè di patate in bocca. E il nano continua a frignare senza versare nemmeno una lacrima, e allora capisci che vuole solo dare fastidio. E visto che nessuno lo caga, che fa? Si fa un giretto tra i poveri malcapitati come me del treno delle 6 e 48. Ti si avvicina furtivo, si dondola un po’ sulle zampine inferiori, come fanno le scimmie quando stanno per attaccare, e poi ZAC! ti caccia i grandi occhioni in faccia e ti sorride con la sua boccuccia già tutta sporca di diosolosacosa; e ti dice “Cao sinora”. Io faccio finta di dormire. Il mostriciattolo mi batte sulle ginocchia con la mano tozza e sudicia: “Cao sinora”. E cosa posso fare? O lo lancio dal treno in corsa o gli rispondo, ma se gli rispondo chi me lo leva più di torno? Spero in un controllore avveduto che  lo prenda di peso e lo faccia sedere al suo posto, ma a quell’ora non ne vedi uno manco a ordinarlo su Amazon Prime. E allora mi alzo e vado in un’altra carrozza, incazzata come una iena, ma almeno adesso sono sveglia.

TERRA CHIAMA ASTRONAVE-PASSEGGINO!

Le madri inadempienti che viaggiano in treno già non le sopporto, ma tollero ancora di meno quelle solerti che hanno un solo nano e si spostano per il mondo come se avessero partorito un esercito. E tutto l’armamentario bellico lo caricano sul treno, manco a dirlo nell’ora di punta, quando neanche uno stuzzicadenti riuscirebbe più a salire. Ma loro, impavide e con grande faccia di culo, arrivano sotto la porta della vettura con il passeggino e guardano in alto, verso i passeggeri stipati che rispondono con un grugnito. Tuttavia c’è sempre l’entusiasta dei bambini, quello che è nato per promuovere la pace nel mondo, e che si fa avanti con glicemica cortesia e si offre di aiutarle a issare il catafalco. A suon di spintoni e di rotelle e manici piantati nelle costole la mamma solerte si fa largo nel corridoio. MA CARO GESU’ BAMBINO, NON POTEVA PRENDERE IN BRACCIO IL MOSTRO E CHIUDERLO STO CAVOLO DI PASSEGGINO? Eh no! Non vorrai mica svegliare il broccolo che dorme? E allora sorbitevi tutti quanti il passeggino e la mamma solerte. Se poi anche il nano si sveglia e si mette a piangere sono broccoli vostri!

VIA ALLE DANZE E SE VUOI DORMIRE... STAI SVEGLIA!

E che dire dei tappi un po’ più grandicelli, di cinque o sei anni, che salgono sul treno con papino e mammina, si siedono accanto a te, tirano fuori il giochino che riproduce le canzoncine sceme e poi si mettono tutti a cantare a squarciagola, anche papino e mammina? Quello è il momento in cui vorrei essere un cane idrofobo. O semplicemente non dover più prendere il treno.

P.S.

SIA CHIARO! In fondo io mica ce l'ho con i bambini. Sono esserini innocenti che devono essere solo cresciuti nel modo adeguato. A farmi imbestialire sono i genitori che non sanno che al mondo ci sono anche gli "altri".

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