Perché questo blog?

"Perché questo blog?"

Me lo sono chiesto anche io. E la risposta è che avevo bisogno di dire qualcosa, si trattava solo di capire bene come dirla. Volevo parlare  di arte, di scrittura, perché sono le cose che amo e che so fare bene. Le cose che mi rappresentano. Le cose che volevo condividere.

E a questo punto eccovi il momento divertente, la svolta semiseria che vi spiegherà come è nato questo blog. Beh, forse non vi farà proprio piegare in due dalle risate... ma comunque io rido quando ci ripenso, per come è accaduto. Resta il fatto che è la verità e che in fondo in un blog bisogna essere sinceri e veri. Ma torniamo a noi...

L'ispirazione arriva dal web

Io adoro le serie TV. E chi non le adora? Io le guardo soprattutto per i dialoghi perché mi aiutano a migliorarmi nella scrittura, ad avere nuove idee. Gli intrecci, i personaggi di alcune storie sono perfetti, e quindi credo che siano un buon insegnamento da seguire e da cui imparare se si vuole fare gli scrittori. Certo, non dico che si impara a scrivere solo guardando le trentamila stagioni de "Il trono di spade", ma qualcosa di utile si porta sicuramente a casa. Del resto sono nuovi linguaggi, sono il nuovo modo di fare narrazione oggi, per cui credo si debba tenere in buona considerazione.

Una delle serie che mi hanno ispirato di più fino ad ora è "Ugly Betty", quella in cui c'è una bruttona grassa con monociglio e apparecchio ai denti che viene assunta come assistente in una rivista di moda super importante di New York e tutti la sfottono e si fanno beffe di lei. Le battute dei personaggi sono spassose e pungenti e gli episodi sempre diversi e pieni di colpi di scena. Come accade in molte altre serie, ma in questa c'è da ridere sul serio. E visto che a me piace scrivere secondo quella tendenza che unisce il divertente al cinico, mi sono appassionata e ho visto tutte le puntate. E voi direte: che c'entra tutto questo? Un momento, ora ci arrivo.

Allora, in una delle ultime stagioni la loffia Betty Suarez (la protagonista orrenda) decide di aprirsi un blog e di scrivere quello che fa a Mode, la rivista per cui lavora. Scrive delle sue emozioni, scrive del suo lavoro, scrive dei suoi amori... una palla totale, ma non è questo il punto. Il punto è che è sincera e scrive quello che ama scrivere. Betty vorrebbe occuparsi di politica, di economia e di problemi ambientali, invece le appioppano articoli su tacchi, reggiseni sexy e minigonne. Così lei scrive quello che ama scrivere sul suo blog, che è il suo angolo privato dove nessuno le dice cosa può o non può dire. Quando ho visto quella puntata ho avuto l'illuminazione: "Ecco, questo è quello che voglio fare io!"

Con le unghie e con i denti... da orchessa

Voglio scrivere cosa significa per me fare la scrittrice, fare l'illustratrice, fare l'insegnante e conciliare insieme le tre cose. Prima, durante e dopo la laurea e la specializzazione per la scuola, ho seguito tanti corsi per migliorare le due cose che adoro fare di più nel mio tempo libero, scrivere e disegnare, ed ora che ho raggiunto esperienza ho voglia di parlarne. Perché mi piace raccontare e voglio farlo proprio qui.

Ho deciso di chiamare il mio blog "Blog dell'orchessa", perché mi piace il richiamo all'orco delle fiabe ma in versione femminile; perché credo che l'arte oggi vada fatta e raccontata con forza e consapevolezza, come fanno gli orchi quando affrontano quelli che li minacciano con i forconi; perché "orchessa" è una parola che suona bene.

Quindi partiamo per questo viaggio. Sono sicura che sarà entusiasmante, e per me e per voi.

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