ARTE GOTICA

Ad amare teschi e mostri ho iniziato da piccola: quando avevo più o meno 12/13 anni guardavo di nascosto i film dell'orrore. All'epoca andava di moda Dario Argento, così "Profondo Rosso" (che mi ha guadagnato tre notti insonni e una super punizione da parte dei miei vecchi) è stata la mia porta d'accesso a questo genere di incubi, un battesimo alquanto forte per il tempo. Adesso farebbe ridere, ma allora era così.

Dall'horror al gotico il passo è stato breve, passando anche per Dylan Dog, almeno quello delle origini che adesso, purtroppo, non esiste più (SIG!) Quindi ragni, teschi, vampiri, lagune, paludi e notti di luna piena: tutto il pacchetto. E una delle artiste che prediligo in questo settore è senza dubbio Victoria Francès, esponente più che pregevole del New Got spagnolo.

Solitamente, quando dipingo in gotico, mi lascio ispirare da musiche epiche o dell'omonimo gruppo rock "Epica". Le suggestioni mi arrivano da ogni dove, e in questo caso perfino il profumo della terra bagnata dopo la pioggia o una serata di nebbia lugubre possono darmi una mano...

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